Oggi più che mai la parola protagonista è Vitamina C!

Vitamina con funzione protettiva per le vostre cellule perché blocca l’azione dei radicali liberi, e perchè sostiene il sistema immunitario in caso di infezioni.
Inseriamola nella nostra alimentazione quotidiana e adottiamo comportamenti alimentari e di stile di vita che ne favoriscano il funzionamento, come ridurre il fumo ed evitare situazioni di stress, laddove possibile.

In molti mi avete chiesto se la Vitamina C resista alla cottura. Se la cottura è breve e senza acqua, può resistere anche in percentuali elevate, ad esempio in microonde. La bollitura è invece una modalità che comporta una perdita elevata, poiché la vitamina C essendo solubile in acqua, andrà persa.

Il modo migliore per assumerla resta il consumo di vegetali crudi e freschi. Con 150 g di arance(due piccole o una grande), 100 g di kiwi (un frutto e 150 g di fragole si copre il fabbisogno quotidiano di vitamina C di un adulto.

Tra le verdure ad alto contenuto che si possono consumare crude o cotte crude troviamo il radicchio verde, l’indivia, le foglie di rapa e ravanelli, il cavolo verde e rosso da consumare anche in insalata, o fermentato.
Una curiosità, ne è ricchissimo anche il peperone rosso (166 milligrammi per 100 g contro i 50 dell’arancia e gli 85 del kiwi!), ma è meglio attendere che sia di stagione.

Attenzione alla conservazione di frutta e verdura: in frigorifero e mai vicino a fonti di calore (finestre al sole, termosifoni)

In definitiva, coprire il fabbisogno di vitamina C è semplicissimo se si consumano frutta e verdura fresca ogni giorno.

Conviene assumere un integratore?

In generale è bene assumere micronutrienti (minerali, vitamine) attraverso gli alimenti e non da integratori, salvo casi particolari. Questo perché non conosciamo l’intera composizione degli alimenti in ogni suo dettaglio e un alimento è più che la somma dei suoi componenti. Ad esempio, un’arancia non si può ridurre alla sola vitamina C, perché i suoi altri componenti (fibra, minerali, terpeni), insieme, la rendono un complesso di sostanze sinergiche: una potenzia l’azione dell’altra, principio che si perderebbe assumendo una singola vitamina isolata.

Un paio di link per curiosare un pò!

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6049644/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29684467